Si collega da solo
Se lo strumento supporta MCP, si aggancia a DBRAINS con i permessi di ogni Brain. Nessuna integrazione su misura.
DBRAINS non ti chiede di cambiare strumenti. La conoscenza dei Brain arriva dove il lavoro succede già: dentro CRM, ERP, posta, chat e drive con CONNECT, oppure in un'APP dedicata quando un processo ha bisogno di un posto suo. Sotto c'è sempre la stessa conoscenza.
CONNECT e APP attingono entrambe ai Brain: la stessa conoscenza aziendale, organizzata per reparto e governata dagli stessi permessi. Cambia solo dove avviene il lavoro, dentro i tuoi strumenti o in un ambiente dedicato.
Si collega agli strumenti che usi già e lavora nei due sensi: la conoscenza raggiunge CRM, ERP, email, chat e drive, e quello che succede lì torna nei Brain, che restano aggiornati senza lavoro manuale. Tramite MCP dove è disponibile, altrimenti con API REST e webhook.
Un ambiente costruito attorno a un singolo processo, dall'inizio alla fine, e alimentato dai Brain: è dove l'AI fa concretamente il lavoro. Serve quando lo strumento che usi non si può collegare, o quando un processo merita un'interfaccia tutta sua.
Non spostiamo le persone su un software nuovo: portiamo l'intelligenza dove già lavorano. Si prova in quest'ordine.
Se lo strumento supporta MCP, si aggancia a DBRAINS con i permessi di ogni Brain. Nessuna integrazione su misura.
Se ha API REST o webhook: escono contesto e bozze, rientrano esiti e risultati.
Obiettivo: email, chat e drive collegati in pochi minuti, senza inserimenti manuali.
Se non ci sono connettori si attiva una APP: un ambiente per quel processo, sulla stessa conoscenza.
L'elenco non è un catalogo chiuso: un'app nasce da un processo mappato, non da una voce di listino.
Lo mappiamo, lo automatizziamo e lo portiamo dove il tuo team lavora già: dentro i tuoi strumenti, o in un'app dedicata.